mercoledì 16 maggio 2012
Il salone del libro 2012 riassunto in 10 punti
1. Quest’anno il biglietto acquistato online in prevendita mi ha davvero permesso di saltare la fila.
2. Agli stand delle case editrici, chi sta alla cassa dovrebbe mostrarsi un pochino più simpatico. Capisco la stanchezza derivante dalla fiera, però, diamine....
3. I grandi editori stanno come sempre asserragliati in stand-negozi nei quali è impossibile muoversi per la calca di gente.
4. Visitare gli stand dei grandi editori è pressoché inutile per l’assenza di promozioni e la presenza di libri che si possono trovare in qualsiasi libreria o supermercato (spesso a prezzi più bassi).
5. Un sacco di conferenze noiose, pochi eventi interessanti. Spesso nei giorni lavorativi.
6. Lodi, lodi, lodi agli stand dei piccoli editori che s’inventano sempre qualcosa di carino per attirare l’attenzione. In particolare cito: Compagine, Miraggi Edizioni, Neo Edizioni, Tic Edizioni.
7. Una menzione speciale agli editori che valgono sempre un giro al salone: Minimum Fax, Isbn, Marcos y Marcos, Elliot, E/O.
8. L’ebook s’inventa spazi reali pur essendo un libro virtuale. Ad esempio come QRCode sulle magliette allo stand di lite-editions.
9. Alle toilette solita discriminazione sessuale: le donne aspettano e gli uomini no, salvo quelli in attesa della fidanzata in fila.
10. L’area dedicata alla regione Piemonte è stata un ottimo spazio zen dove rilassarsi e fuggire dalla folla vociante.
Detto questo, ho detto tutto.
I fiumi di parole li lascio ai giornalisti o ai blogger professionisti.
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mercoledì 9 maggio 2012
Dlavolo VS TristeMietitore: intervista doppia dall'aldilà di Twitter
Eccoli! Sono proprio loro!
...li avete riconosciuti?
Sono il @Dlavolo e il @TristeMietitore, le due voci più taglienti e spassose del lato oscuro di Twitter!
Avvicinarli non è stato facile. Mi sono imbucato a un Sabba di Compleanno in Costa Smeralda per i 300 anni della Strega Finnicella e ho vampirizzato 10 energumeni della security per accedere al privè nel quale i due stavano gozzovigliando.
Alla seconda bottiglia di champagne hanno accettato di essere intervistati, ma si sono addormentati subito dopo vanificando i miei sforzi.
Allora ho lasciato sul tavolino le fotocopie del questionario e loro, che in fondo sono dei bravi ragazzi, me lo hanno fatto recapitare compilato il giorno dopo tramite un ex postino di "C'è posta per te" suicidatosi sotto un tir. È stata una faticaccia, ma ne è valsa la pena!
Bando alle quisquilie, vi lascio alla lettura.
Buon divertimento!
Nome?
@Dlavolo Tanti, tantissimi, 15 all’incirca. Ma tu chiamami PierZebù.
@TristeMietitore La Morte.
Soprannome?
@Dlavolo Tentatore è il cognome di mamma, papà non volle riconoscermi, oggi avrei potuto essere il Dlavolo Onnipotente.
@TristeMietitore Triste Mietitore.
Professione?
@Dlavolo Se avessi completato gli studi universitari, oggi avrei potuto essere un Dottore o un Ingegnere del Male, non un semplice Signore del Male. Diciamo che offro consulenze.
@TristeMietitore Recupero crediti (leggi anime) per conto degli amministratori delegati delle principali religioni della Terra. Il mio motto? “Non lasciarti sfuggire un’anima, con la Morte non ci scappa mai il morto!”
Un accessorio indispensabile per il tuo lavoro?
@Dlavolo La mia 24 ore e il fascicolo contenente i moduli da riempire per sottoscrivere un contratto. Ah, non uscirei mai senza il mio forcone.
@TristeMietitore Il tablet. Essenziale per uno come me che deve gestire molti appuntamenti.
Quanto ti manca alla pensione?
@Dlavolo In principio doveva essere l’anno 100, poi il 1000, poi il 2000… poi pubblicano un calendario Maya che nessuno aveva filato prima d’ora e scopro che il mondo dovrebbe terminare il 2012: c’è crisi, non mi fido più di nessuno. Dio è peggio di Monti!
@TristeMietitore Probabilmente non ci andrò mai: non mi fido di quello che dicono i Maya. Il loro calendario finisce a Dicembre 2012 semplicemente perché avevano terminato le modelle da inserire nelle pagine.
Da piccolo volevi fare?
@Dlavolo Volevo fare il disoccupato/occupato cioè essere pagato per non far nulla: in pratica volevo buttarmi in politica.
@TristeMietitore Lo sciampista.
Citazione preferita?
@Dlavolo Meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso (John Milton).
@TristeMietitore Siediti lungo la riva del fiume e aspetta: se dopo un po’ non vedi passare il cadavere del tuo nemico, alza il culo e vallo a prendere.
Darth Vader o Sauron?
@Dlavolo Darth Vader sicuramente, con il lato oscuro ci puoi fare tante cose: affettare il pollo con la spada rossa o usare la forza quando sul divano non arrivi al telecomando.
@TristeMietitore Lord Fener.
Lavori da solo o hai dei collaboratori a progetto?
@Dlavolo Le cose importanti le sbrigo personalmente, i miei collaboratori sono solo persone illuse a cui faccio credere di aver fatto carriera.
@TristeMietitore Il periodo di profonda crisi che sta colpendo tutti non ha lasciato scampo neppure a me: purtroppo, al momento, non posso permettermi di assumere assistenti o stagiste. Avrei moltissimi volontari che vorrebbero lavorare per me in nero (che poi sarebbe anche il colore ufficiale delle divise) ma ho la finanza con il fiato sul collo. Morte & tasse!
Twitter è una droga o uno sfogo?
@Dlavolo Uno sfogo, odio la stupidità umana e aggiungo una citazione: "Quando Dio ha fatto l'uomo e la donna, non li ha brevettati. Così da allora qualsiasi imbecille può fare altrettanto!"
@TristeMietitore Twitter è uno sfogo. Odio tutti. Non faccio due metri senza desiderare il decesso di almeno 2 persone. Ringraziate Dio che abbia la ragazza, altrimenti sarei anche misogino.
Cosa diresti al Papa?
@Dlavolo …e poi dicono che son io a vestire Prada! Poi gli mostrerei questa proporzione:
Il Vaticano : La Religione = I Partiti Politici Italiani : La Politica
@TristeMietitore Quando lo incontrerò intendi? “Adesso se ne fa un altro”.
A Fiorello?
@Dlavolo L’anima del tuo profilo Twitter vaga ancora tra l’Inferno e il Paradiso e non per contesa.
@TristeMietitore “Ti ho cancellato io da Twitter”.
A Bossi?
@Dlavolo Avevamo deciso di prenderti… poi abbiamo cambiato idea.
@TristeMietitore “Scusa se ho lasciato le cose a metà”.
A Rita Levi Montalcini?
@Dlavolo D’accordo che le donne si fanno attendere… ma stai facendo invecchiare anche me!
@TristeMietitore “Ora basta giocare a nascondino! Io non ci sto più, ecco!”.
A Fabio Volo?
@Dlavolo Caro Fabio continua a scrivere lib… ( no scusa, non ce la faccio a scriverlo) quelle cagate pazzesche (ecco così va meglio): con te e Moccia domineremo il mondo!
@TristeMietitore “Una volta ho dato una grattugia ad un cieco. Questi l’ha toccata ed esclamato: che schifo, il nuovo libro di Fabio Volo!”
Nell’aldilà si paga il canone Rai?
@Dlavolo Per anni mi hanno massacrato con quelle dannate lettere… alla fine ho pagato e aggiungo di più: ora la pago anche per mio padre! A nulla è servita la testimonianza di Friedrich Nietzsche, nessuno gli ha creduto quando a Viale Mazzini disse : “Dio è Morto!”.
@TristeMietitore Si e la ricezione è pessima. Ma credo sia colpa di Dio che usa le parabole a sproposito.
Ci sono canali tematici tipo Rai 666 o Rai RIP?
@Dlavolo Nel mio loft infernale guardiamo sempre tenterai 24, un canale tematico curato in collaborazione con Discovery Channel sui trucchi del mestiere di tentatore.
@TristeMietitore Si, il mio preferito è moriRAI. Lettura di necrologi 24 ore su 24.
Il tuo personaggio famoso (defunto) preferito?
@Dlavolo Paul McCartney! Molti di coloro che raggiungono l’inferno sono persone interessanti… io adoro Oscar Wilde e Kurt Cobain ma l’elenco è lungo.
@TristeMietitore Andreotti. Si, Andreotti, ho letto bene la domanda.
I fantasmi esistono?
@Dlavolo I fantasmi son coloro che ogni giorno vivono la vita come una routine. Coloro che danno per certo il domani lasciandosi sfuggire l’oggi.
@TristeMietitore Se intesi come anime in pena che si lamentano e vagano frastornate per le mura domestiche senza sapere esattamente dove siano, la risposta è si. Si manifestano in ogni casa principalmente il lunedì mattina intorno alle 7.
Chi fa davvero i cerchi nel grano?
@Dlavolo Ennio Doris di Banca Mediolanum, ci fa le prove per gli spot pubblicitari.
@TristeMietitore Lo Yeti, Dlavolo gli ha nascosto le chiavi della macchina e lui le sta cercando disperatamente da anni.
Nell’aldilà chi sceglie la musica?
@Dlavolo Ho diverse Playlists a seconda del girone, ci sono i cantanti neomelodici napoletani, Gigi D’Alessio o anche Marco Masini, gli Zero Assoluto… le anime soffrono parecchio, le senti urlare di continuo, prendo il registratore incido le urla e i lamenti e ne faccio dono ai Negramaro: in questo modo li rifornisco di nuove tracce per i loro album.
@TristeMietitore Mi risulta che le musiche siano scelte per accrescere la pena dei dannati: Justin Bieber e Gigi D’Alessio sono sempre a palla.
Canzone che canti più spesso sotto la doccia?
@Dlavolo Ei se eu te pego quando attivo la filodiffusione, ma nel privato adoro qualunque canzone mi faccia star bene con me stesso.
@TristeMietitore “Who wants to live forever” dei Queen.
Madonna, Lady Gaga o Kylie Minogue?
@Dlavolo Kylie Minogue! Ha delle gambe... corte ma pazzesche! Al Tristemietitore però dite che mi piace Lady Gaga…
@TristeMietitore Lady Gaga, che il prossimo anno entrerà nel Club 27.
Ti sei mai ubriacato? Se sì, di cosa?
@Dlavolo Mi ubriaco costantemente di buoni libri e di ottima musica. Per quanto riguarda gli alcolici cerco di stare attento a non esagerare, al contrario degli uomini ogni volta che lo faccio finisco per fare la cosa giusta e non posso permettermelo.
@TristeMietitore Una volta ho preso una sbronza epica di tequila in Messico. Non mi ricordo bene i dettagli di quello che feci in stato di ebbrezza, ma al mio risveglio avevano fondato il culto della Santa Muerte.
Fantasia sessuale ricorrente?
@Dlavolo È risaputo: sono molto possessivo, non ne ho una ricorrente, non mi piace la routine, ogni volta deve essere una nuova avventura senza mai porsi limiti… e poi, diavolo! Ho il girone dei lussuriosi per questo!
@TristeMietitore Ho gusti semplici, io sopra e lei… sotto.
Sei fedele al lato oscuro?
@Dlavolo Se fossi un tipo fedele apparirei come un giusto (credo che Zenone sarebbe fiero di me per questo paradosso).
@TristeMietitore Perinde ac cadaver. (Allo stesso modo di un cadavere: http://it.wikipedia.org/wiki/Perinde_ac_cadaver)
Quante partner hai avuto?
@Dlavolo Non le conto, ognuna è un’esperienza che fa parte di me.
@TristeMietitore Molte, tutte storie finite male. Non voglio parlarne: ci ho messo una pietra sopra.
È vero che le ragazze dell’aldilà sono facili?
@Dlavolo Sono voci messe in giro dalla concorrenza, del resto è risaputo che quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba. La donna va rispettata e conquistata. Si parla sempre di donne ma mai degli uomini e sai quanti uomini danno via il culo, sui posti di lavoro, pur di avere pochi spicci di aumento?
@TristeMietitore Si, ma a letto sono rigide.
Come passi il sabato sera? E la domenica pomeriggio?
@Dlavolo Il sabato solitamente lo passo a tentare i giovani. La domenica a spingere le donne a entrare nei gironi di IKEA. La domenica sera ricordo a tutti che il Lunedì è prossimo ad arrivare.
@TristeMietitore A lavorare, principalmente fuori dai pub e dalle discoteche. La domenica pomeriggio mi prendo una pausa per guardare le puntate registrate di Dragon Ball.
Chi è più il cattivo di voi due?
@Dlavolo Ehi, io sono colui che punisce i cattivi: sono un Supereroe!
@TristeMietitore Lui: io uccido e basta, il Diavolo tormenta per l’eternità. Non sono tagliato per fare il politico, io.
E il più bello?
@Dlavolo È scritto anche nella Bibbia… io! Lui è troppo magro.
@TristeMietitore Io sono più magro.
Dì qualcosa all'altro:
@Dlavolo Basta portarmi cantanti, ora voglio i politici! Lo so che lo fai solo perché vuoi un aumento! Non pensarci: già pago troppe tasse!
@TristeMietitore Nella prossima fattura dovrò adeguare l’IVA al 23%, mi spiace. Tanto puoi scaricarla nel girone degli Avari.
Grazie!
@lultimovampiro
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sabato 5 maggio 2012
Glen Duncan: un lupo mannaro inglese a Milano
Glen Duncan, capelli lunghi, jeans e giacca nera, sembra un hard-rocker di mezza età coi modi da gentleman inglese e gli occhi da licantropo buono.
L’allestimento per la presentazione de L'alba di Talulla, il secondo capitolo della saga dell’ultimo lupo mannaro, è strepitoso. La bravissima grafica di Isbn Edizioni si è inventata una tappezzeria rosso sangue sulla quale spiccano locandine vintage di film sui lupi mannari, il tutto come sfondo a due sedie e un tavolinetto illuminato dalla fioca luce di un’abat-jour e disseminato di copie del libro. Altre copie riempiono due vecchi bauli, uno dei quali stretto e lungo con un rivestimento interno di velluto rosso. Vi ricorda qualcosa?
La location è al centro della movida milanese ma l’angolino di Glen è maledettamente intimo e old style british con un che di vittoriano. Una salottino vampirico nella baruffa di personaggi più e meno noti della Milano cool.
Glen è un simpatico chiacchierone. Disponibile e appassionato. Mi avvicino e gli rivelo di essere l’ultimo vampiro (su twitter), ringraziandolo per aver restituito dignità alla mia specie grazie ai vampiri cattivi e spaventosi che infestano i suoi libri.
Non amo la "nuova generazione", gli dico. Lui sorride e mi rivela il suo segreto, quello che rende così affascinanti le sue storie.
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| Foto di Fabio Del Duca |
Descriverlo dall’interno.
Costruire il suo substrato psicologico, emotivo, intellettuale, viscerale, sensuale, superstizioso, razionale e morale. Immaginarti cosa significa dover uccidere esseri umani ad ogni plenilunio, convivere con la natura crudele che aleggia come uno spettro dentro di te anche quando non è manifesta, affrontare problemi concreti e fisici del mondo reale sapendo di essere in una condizione che chiunque giudicherebbe surreale.
Tutto questo trasforma un lupo mannaro in un personaggio straordinariamente realistico e “umano”, e il lettore è semplicemente portato a credere che quanto sta leggendo sia una storia plausibile e reale.
La crudeltà, la violenza e la pulsione al male non sono semplici prerogative del "mostro", ma sfaccettature della complessità interiore di ogni essere umano.
Aggiungi la vena ironica e caustica dei due licantropi protagonisti dei romanzi, lo humor nero che scardina la classica sacralità associata alle figure immaginarie della letteratura fantasy horror, e tutto sembrerà maledettamente vero.
La trama, ve la racconterò in poche righe. Jake, che crede di essere l'ultimo della sua specie, braccato da un’organizzazione che lo vuole uccidere e desideroso, dopo 200 anni, di farla finita lui stesso, incontra una donna licantropo, ancora giovane di trasformazione, e s’innamora di lei. Le insegna tutto quello che sa sulla loro specie e la trascina nel suo mondo.
Talulla è una donna catapultata in un mondo per lei ancora nuovo e surreale ma allo stesso tempo iper-reale, quello dei "mostri" ma anche quello della maternità.
Il fatto che sia un licantropo, come dice Glen, è l'aspetto divertente. Per il resto, Talulla è una donna moderna e attuale, in lotta con il mondo e con se stessa, alla ricerca del giusto equilibrio tra forza e dolcezza, tra dovere e istinto, tra accettazione e ribellione.
Insomma, se pensate all’ennesima saga fantasy romance, be’, siete sulla cattiva strada.
Qua stiamo parlando di una storia che mescola horror, humor nero, pulp, fantasy e thriller con una buona dose di filosofia, vita vissuta, realtà nuda e cruda, sangue, carne, budella e sesso, tanto sesso. Perché il sesso è vita, lo sa l'animale e lo sa ancor di più l'uomo che nasconde l'animale dentro di sé.
Siete ancora qui?
Fossi in voi farei un salto in libreria o un giro su un ebook store.
Prima della prossima luna piena.
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| Glen Duncan con la spilletta dell'ultimo vampiro |
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giovedì 3 maggio 2012
Intervista col vampiro: la vera triste storia di Edoardo Cool-len
La hall dell’albergo è decadente e deserta. Ammazzo il tempo sfogliando decrepite riviste sul golf mentre aspetto Edoardo in ritardo di un'ora.
Finalmente lo vedo arrivare trafelato a grandi falcate, in abbigliamento casual dark e un grosso paio di occhiali scuri.
Ben arrivato...
Che posto di merda... - dice sfilando gli occhiali e guardandosi intorno. Si lascia cadere sulla poltroncina logora di velluto rosso.
Mi spiace, non ho trovato altro…
Fa niente. Scusa il ritardo ma mia moglie Bella ha fatto una delle sue scenate perché ha trovato in cantina tre cadaveri di mie fan nel congelatore.
Non si preoccupi, posso stringerle la mano?
Meglio di no, ho messo lo smalto nero alle unghie mentre venivo qui in taxi. Temo non si sia asciugato del tutto.
Be’, non voglio farle perdere tempo, signor Cooler…
Mi chiamo Cullen, perlamiseria!
Mi scusi, avevo scritto male. Signor Cullen, lei è diventato il vampiro più famoso degli ultimi anni. Cosa pensa dei vampiri che l’hanno preceduta?
Intende il Conte Dracula e via discorrendo?
Immagino di sì.
Cosa vuole che le dica? Roba vintage, superata.
Eppure, secondo la sua biografia, lei ha una ragguardevole età. Come mai è diventato famoso solo oggi? Quando Dracula e soci erano sulla cresta dell’onda, lei cosa faceva?
Studiavo, bello mio. Ho preso ben due lauree in medicina!
Mi sta dicendo che era troppo impegnato nello studio e non aveva tempo per conoscere gli altri vampiri?
Esattamente. Succhiavo solo sangue a elevato tasso alcolico. Non mi perdevo neanche una festa e trombavo come un riccio! Ci ho messo quarant'anni a prendere quelle cazzo di lauree. Per quel che mi sono servite…
Capisco. E mi dica, se ha due lauree e tutta l’esperienza di una persona anziana, come mai frequenta il liceo?
Noia. Mi annoiavo e volevo sentirmi ancora giovane. E soprattutto cercavo donne giovani. La scuola è il posto dove ne trovi di più e dove è più facile farsele tutte!
Non si sente un po’ pedofilo? Voglio dire, lei in fondo ha… quanto? Cento anni? E va con le ragazzine di neanche vent’anni?
Stronzate. Ti sembro vecchio? Sono un fico, caro mio. Ho diciassette anni da novant’anni!
Qual è il segreto del suo successo?
Avevo queste due lauree in medicina, succhiavo il sangue di animali feroci e mi annoiavo a morte. In quel periodo non scopavo mai. Un bel giorno guardando un film su Dracula mi sono detto: “Perché lui sì e io no? Sono un vampiro anch’io perlamiseria!”. E boom! Ecco l’idea. Mi sono iscritto al liceo, ho conquistato quella smorfiosetta ritardata di mia moglie e ho pagato una scrittrice fantasy da quattro soldi per scrivere la mia biografia condita con un po’ di cazzate amorose adolescenziali.
Ho letto però che ha avuto una forte crisi depressiva durante la relazione con la sua attuale moglie. È vero?
Certo che è vero! Quando mi sono messo con quella cretina bevevo animali e non scopavo da anni. All’inizio c’è stato solo sesso, sesso, sesso, poi mi è venuta fame. Volevo prosciugarla, ma allo stesso tempo volevo diventare famoso. La scrittrice da quattro soldi mi ha detto che non sarebbe stata una buona idea mangiarmi la mia futura moglie. Ha detto che non avrebbe funzionato come storia per far soldi, e siccome io volevo fare anche un sacco di soldi per comprarmi le macchine sportive, ho resistito. Sono diventato vegetariano e ho praticato yoga. Ma ero più depresso di uno zombie. Roba da buttarmi su un paletto e farla finita.
Poi non ha più avuto l’istinto di mangiarsi sua moglie?
No. Adesso la odio e basta. Mi fa schifo solo l’idea di toccarla.
E non ha pensato di divorziare?
Non posso. Le ragazzine non comprerebbero più i libri e non guarderebbero i film.
In un certo periodo della sua vita lei si è nutrito solo di esseri umani malvagi. È vero?
Non è che i buoni mi facessero schifo. Avevo una crisi di mezza età ed ero entrato in fissa con Batman. Volevo essere il nuovo Batman. Qualcosa tipo "Vampman, l'eroe che dissangua i cattivi e ripulisce la città". Poi per fortuna quella fase è passata.
Signor Cullen, come vede il suo futuro?
Penso che farò il regista. Ho in mente un film sui lupi mannari e le mummie. Si chiamerà: Mummie contro Lupi Mannari. Oppure farò l’attore porno. Il porno non muore mai. Ci devo pensare.
Be’, grazie per il suo tempo. Non mi morderà, vero?
Se era una battuta faceva schifo, e se non lo era sappi che non ti morderei neanche se mi regalassi una macchina sportiva. Addio.
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martedì 1 maggio 2012
I semi-vip su twitter: famosi, ma non troppo
Calma, calma, state buoni.
Non avanzate ipotesi campate in aria prima di aver letto il seguito del post.
I semi-vip non sono tuitteri divenuti famosi su twitter per qualche motivo, tweet awards, contest, hashtag o altro. I semi-vip sono persone che nella vita di tutti i giorni, la vita reale intendo, hanno una certa qual fama nella loro nicchia di competenza.
Sono individui che una esigua fetta di popolazione ritiene "famosi" perché, magari, scrivono articoli sui bulldog per qualche nota rivista di cani, lavorano come aiuto tecnico del suono nello studio di registrazione di Jovanotti, hanno avuto un momento di gloria comparendo a Paperissima Sprint mentre volavano giù dal tetto, producono un vino che si vende anche nel discount della città vicina alle loro vigne, colorano lo scudo nei fumetti di Capitan America o hanno realizzato un cortometraggio in cui compare Rocco Papaleo che passava di lì per caso.
Ecco, spero di aver reso l'idea.
Insomma, essere un semi-vip non è certo una colpa, di per sé. Tuttavia costoro, spinti dal seguito di piccoli fan che li osannano su twitter, ritengono che la loro vita sia così interessante da poter essere tuittata minuto per minuto.
Ovverosia, l'ottanta per cento di ciò che tuittano non riguarda il loro lavoro pseudo-interessante, ma la loro insulsa vita di tutti i giorni.
Voi mi direte: "Anche i vip lo fanno!"
Ed è senza dubbio un'abitudine fastidiosa, sia chiaro! Ma sebbene non sia mia intenzione difendere i veri vip, devo ammettere che un tweet in cui Paris Hilton ci informa di essere sulla spiaggia di Malibù a limonare con l'ennesimo belloccio ha più senso del tweet di un semi-vip che dice di dover uscire a fare la spesa con la moglie. Ho detto che ha più senso, non che sia più interessante.
Lo so cosa state pensando. Voi pensate: "Perché li segui, allora?"
Inutile dirvi che appena mi rendo conto della pochezza di contenuti dei tweet del soggetto scatta il defollow immediato e irreversibile. Purtroppo però le potenzialità del tuittero in questione non sono sempre così evidenti e manifeste fin dall'inizio. Ci si lascia ingannare da un certo interesse per la sua attività e ci si aspetta che possa condividere qualcosa di interessante, originale o divertente.
In qualche raro caso può anche succedere, ma la maggior parte delle volte l'individuo inizia a parlare della cucina della madre, delle frequentazioni dei figli, delle opinioni della moglie o di quanti impegni abbia questo giovedì.
Non siete ancora convinti? Lo so, lo so.
Adesso pensate: "Anche tu a volte tuitti cose che ti riguardano!"
Vero, ma c'è una sostanziale differenza tra il tuittare qualcosa di personale che però possa essere condiviso da tutti, ad esempio una situazione fastidiosa che si vive in treno o sui mezzi, e tuittare qualcosa di personale e generico che non sia divertente, condivisibile o utile ad altri.
Adesso molti di voi si indigneranno pensando: "Io tuitto quello che faccio e spesso si tratta di cose poco interessanti! Ce l'avrà anche con me?"
La risposta è no! Certo che no! Ogni tuittero è libro di scrivere quel che vuole!
Quel che infastidisce dei semi-vip è che si atteggiano a vip, ma non lo sono! Credono che il fatto di tuittare insulsaggini sia già di per sé interessante perché proviene da loro e fanno rotolare inutili scemenze dall'alto della collinetta di sabbia su cui sono saliti.
Cari semi-vip, guardatevi allo specchio e vedrete che non siete così belli come pensavate.
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