sabato 28 gennaio 2012
Neo-tuittero: leggi o muori.
Tutto quello che avrei sempre voluto dirvi su Twitter, lo ha scritto lei.
Spiegare Twitter ai neofiti è spesso difficile, a volte impossibile.
Per di più la mia pazienza vampirica è molto limitata, perciò alla terza o quarta obiezione da cui si evince perfettamente che la persona in questione non ha compreso un tubo riguardo a Twitter, la mia tipica risposta è: lascia perdere, resta su facebook.
Sconnessa, invece, in un lucidissimo e illuminante post del suo blog omonimo, spiega perché non iscriversi a Twitter sia spesso la soluzione migliore, ma spiega anche come non perdersi d'animo se proprio si vuole intraprendere quest'avventura.
Evitando di incappare nei 10 errori più comuni da neotuitteri inesperti:
Sconnessa - I 10 classici errori da principiante su Twitter
Buona lettura!
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venerdì 27 gennaio 2012
Cinguettii vampirici
Come terapia per aumentare la mia scarsa autostima, ho deciso di pubblicare una breve selezione dei miei tweet più divertenti o ispirati, raccolti in due anni e mezzo di vita tuittera.
Tra le migliaia di sciocchezze cinguettate ogni giorno, qualcosa di buono, a mio parere, c'è.
"Scrutò i tabelloni delle partenze, guardò con calma i treni fermi ai binari, respirò a fondo e alla fine ne scelse uno a caso. #storiebrevi"
"Volò fino al termine della notte per cercarla, ma quando la trovò si accorse che lei non aveva le ali. #storiebrevi"
"Sei simpatica come il cellulare che non prende quando ti si ferma la macchina senza benzina tra i boschi di Blair Witch Project di notte."
"Tu vedi lo schiavo del sistema in camicia azzurra e pantaloni kaki, ma non sai cosa c'è nella mia testa e non sai cosa c'è nel mio iPod."
"Per molti la fotografia non è la ricerca di uno stile personale ma la mera applicazione di tecnica e tecnologia a soggetti insulsi."
"Quando senti che il ghiaccio sotto di te sta per rompersi, prova a camminare con più leggerezza e cerca un altro percorso."
"Ogni volta che il nuovo libro di #FabioVolo viene esposto sullo scaffale di un supermercato, uno scrittore vero muore per autocombustione."
"Siamo solo bambini ipercomplicati. Se ci smontano le sovrastrutture, scoppiamo a piangere."
"Corso aziendale sullo stress da lavoro: non lavorare per due ore ha risolto il mio stress da lavoro di oggi."
"Attenzione: questo è il mio ultimo tweet. (Prima del successivo). #metodiperfarsicagare"
"Sembra che tutta la vita di certe persone ruoti intorno alle vacanze: si preparano 6 mesi prima e te la raccontano per altri 6 mesi"
"Miyagi vuole ristrutturare casa spendendo poco. Convince Daniel a lavorare gratis spacciando i lavori per lezioni di karate. #128battute"
"Gli scandali sessuali dei calciatori mi fanno ridere. Come se uno che tira calci a un pallone dovesse avere chissà quale condotta morale"
"La Disney ti droga facendoti credere che il mondo sia meraviglioso. Quando ti accorgi che fa schifo, ti serve una droga vera #LindsayLohan"
"Voglio una scimmia sulla scrivania che scriva i tweet al posto mio."
"Camminare tra un milione di facce ti regala il dono dell'invisibilità. Almeno fino a che il dono non diventa una maledizione."
"EVVIVA EVVIVA, disse l'uomo in preda all'euforia. In mezzo alla pozza di sangue c'era il cadavere di una zanzara."
"Il più forte non è chi sa combattere le avversità, ma chi riesce a riderne"
"Twitter è come ritrovarsi a una festa dove non conosci nessuno: o fai conversazione o te ne vai."
"La morte è solo un dettaglio, una pagina bianca in fondo al libro. Ma il libro è fatto di parole che la morte non può cancellare. #saramago""Camminare tra un milione di facce ti regala il dono dell'invisibilità. Almeno fino a che il dono non diventa una maledizione."
"EVVIVA EVVIVA, disse l'uomo in preda all'euforia. In mezzo alla pozza di sangue c'era il cadavere di una zanzara."
"Il più forte non è chi sa combattere le avversità, ma chi riesce a riderne"
"Twitter è come ritrovarsi a una festa dove non conosci nessuno: o fai conversazione o te ne vai."
domenica 15 gennaio 2012
Raduno di Vampire al Lupo Rosso
Quando Dazed chiama, il vampiro risponde.
Soprattutto se l'occasione è ghiotta come questa: un raduno di vere o presunte vampire scrittrici nella cripta della libreria Lupo Rosso di Torino, per la presentazione dell'antologia "I vampiri non esistono" pubblicata da Edizioni Domino.La giornata è vampiricamente ideale: nebbia fitta fin dalle prime ore del mattino che persiste e aumenta nel pomeriggio. Purtroppo arrivo tardi a causa degli immancabili ritardi di trenitalia, contro i quali nemmeno i vampiri possono fare alcunché.
La libreria trabocca di anime oscure che affollano la cripta e la scala di pietra affacciata ad essa.
Le signore vampire occupano il divano sul fondo della sala e dialogano amabilmente coi lettori rispondendo alle domande e raccontando qualcosa di sé.
La presentazione scorre via veloce come una conversazione tra amici, e quando le anime oscure si spostano al piano superiore sono ormai calate le tenebre.
Mentre le scrittrici si radunano per una foto ricordo, io immortalo Dazed insieme a una coppia di veri vampiri vittoriani.
Per fortuna avevo portato con me il paletto sottratto secoli or sono a un sedicente ammazzavampiri, altrimenti Dazed sarebbe stata vampirizzata!
Ed ecco alcune delle scrittrici che hanno partecipato all'antologia: Francesca Angelinelli, Paola Boni, Selene Feltrin, Tamara Deroma, Annarita Guarnieri, Solange Mela (editor di Edizioni Domino), Chiara Negrini, Adriana Comaschi e Aislinn (alla quale consiglio amichevolmente di cambiare la suoneria di ricevimento messaggi sul cellulare prima che qualcuno le pianti un paletto nel cuore per sfinimento).
Prima di dileguarmi nella notte torinese, ho affidato a Dazed il mio paletto antivampiri, nell'eventualità che alle vampire fosse venuta sete per aver parlato troppo.
Lei mi ha ringraziato e lo ha riposto nella giarrettiera, pronta a estrarlo in caso di necessità!
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sabato 7 gennaio 2012
Le nebbie di un nuovo anno
Avevo scritto una serie di cattiverie sui bloggers che immancabilmente, tra capodanno e l’epifania, stilano liste di propositi o previsioni per l’anno nuovo.
Poi mi sono ravveduto e ho cancellato tutto.
In fondo io non sono come loro, sono un vampiro.
Conta assai poco il passaggio a un nuovo anno per chi vive da 5 secoli.
La vita per noi è un susseguirsi di nebbie intervallate da sporadici sprazzi di sole.
Cosa sia successo di particolare l’anno scorso, non saprei dirlo.
Ho sguazzato nella solita palude melmosa per dodici lunghi mesi.
Ho visto l’alba svariate volte.
Ho cercato l’infinito in molti occhi, senza trovarlo.
Ho provato ad ascoltare la luna.
Ho tentato invano di deframmentare il mio cuore avvizzito.
Ho perso ogni speranza, e sono uscito.
Non ho propositi, non ho previsioni.
Ma c’è una luce nella nebbia e non è il sole.
Ho deciso di seguirla, ovunque mi porterà.
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mercoledì 4 gennaio 2012
La bambina di neve è un libro da femmine?
Forse sì, ma non solo.
E’ una favola che parla di vita e di morte, di sentimenti
che hanno a che fare con la parte più selvaggia e animalesca della natura
umana, senza frivolezze e banalità.
Una coppia di coniugi avanti con gli anni e senza figli si trasferisce in
Alaska, nelle “terre selvagge”. Una sfida con se stessi, un modo per
ricominciare una nuova vita.
La solitudine è quasi assoluta, l’unico calore umano è
rappresentato dall’affetto sedimentato e profondo tra i due, un sentimento che
ormai non ha bisogno di parole ma di piccoli gesti e minuscole dimostrazioni.
La neve è ovunque. Scandisce il susseguirsi delle stagioni, ricopre i boschi e i campi, diventa essa stessa un attore della storia.
E all’improvviso, dalla neve, compare una bambina.
Sembra un’entità sfuggente, ma pian piano diventa reale. Entra
in casa sempre più spesso, trascorre del tempo insieme a Jack e Mabel e poi
sparisce, ogni notte, tra le montagne.
E la bambina di neve per loro diventa una figlia, una
figlia da comprendere e amare in un modo tutto speciale. Ma Pruina, come dice
di chiamarsi, rimane un mistero.
E’ reale, ma talmente sfuggente da non lasciare alcuna
certezza sul suo ritorno ogni volta che se ne va. Sembra fragile e delicata, ma
sa cacciare come nessun altro e conosce tutte le tecniche per uccidere e
scuoiare gli animali.
E’ un angelo con le mani sporche di sangue o uno spirito dei boschi che svanisce al disgelo?
Per Jack e Mabel questa figlia venuta dal nulla rappresenta la sfida più difficile della vita, ma
forse anche il senso che cercavano disperatamente di darle.
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