lunedì 6 febbraio 2012

I vampiri e la neve

Castello di Bran, Transilvania

Neve, neve, neve. Non si parla d'altro.
D'altronde bisogna stare sul pezzo, no? I vampiri non fanno eccezione, anzi.
La neve ci piace, in linea di massima. L'inverno è la nostra stagione, con la sua prevalenza di oscurità, il gelo, le nebbie fluttuanti e le abbondanti nevicate. Cosa c'è di meglio di un castellaccio ricoperto di neve, circondato da boschi imbiancati e affacciato su un piccolo villaggio rurale dove si nascondono giovani vergini dalla pelle candida?
Certo per i vampiri urbani le cose cambiano un pò. I locali notturni che di solito frequentiamo per trovare nutrimento sono spesso irraggiungibili, e anche ammettendo di riuscire ad arrivarci, si corre il rischio di trovarli semideserti, perché le donzelle si rintanano in casa in letargo a vedere film romantici e bere cioccolata calda.
E qui, a differenza dei villaggi transilvani, le case delle fanciulle sono pressoché inaccessibili.

I vampiri e la neve al cinema
Al di là di queste considerazioni personali, il fatto che la neve sia un elemento apprezzato dai vampiri, e in totale sintonia con essi, lo si evince anche dai numerosi esempi che ci fornisce la cinematografia vampirica.
Ne citerò qui solo alcuni a titolo esemplicativo, perché particolarmente significativi in tal senso, o perché degni di nota in quanto ad atmosfere nevose.

30 Giorni di Buio
 Il film 30 Giorni di Buio (30 Days of Night) si svolge in un paesino dell'Alaska durante il periodo di buio. La neve ricopre tutto e rende l'ambiente piuttosto spettrale. Vampiri feroci e animaleschi si aggirano tra le case abbandonate, agevolati dall'oscurità perenne e perfettamente a loro agio nell'ambiente gelido e nevoso.


Per favore non mordermi sul collo
Una splendida fotografia caratterizza i paesaggi nevosi di Per favore non mordermi sul collo! (The fearless vampire killers), capolavoro vampirico di Roman Polansky (qui anche attore). Lo vediamo in questa scena zampettare sui merli innevati del castello del Conte Von Krolock insieme al suo mentore, Professor Abronsius, studioso di pipistrelli improvvisatosi cacciatore di vampiri.


Lasciami entrare
Lasciami entrare (Let the right one in) è un film del 2009, tratto dal bellissimo romanzo omonimo di John Ajvide Lindqvist.
Il film si svolge nei sobborghi di Stoccolma, tra la desolazione della periferia urbana e la neve che rende ancor più difficile la vita sociale degli abitanti. In questo ambiente si muove indisturbata la piccola Eli, che nasconde senza difficoltà il suo segreto almeno fino all'incontro con Oskar. 



Castello di Fenis
Concludo con una citazione nostrana: Fracchia contro Dracula. La scena finale, che vede Paolo Villaggio intento a fuggire dalle grinfie del Conte, si svolge sui tetti innevati del Castello di Fenis (probabilmente non tutte le scene sono girate sul castello vero, in alcuni casi si tratta di una ricostruzione).




Non mi resta che  darvi un consiglio da amico (vampiro): quando nevica, se vi trovate in zone desolate durante la notte e notate schizzi di sangue rosso sulla neve fresca, datevela a gambe levate.
 




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